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L’Outplacement Collettivo
riguarda la ricollocazione di gruppi di impiegati e operai.
Trova la sua naturale applicazione quando, a fronte di
fattori quali l’innovazione tecnologica e di processo,
la globalizzazione dei mercati, l’internazionalizzazione
delle attività, le imprese si trovano a ridefinire
le strategie e a riorganizzare le strutture.
Nell’approccio di UOMO E IMPRESA esso rappresenta:
• uno strumento di tutela certa dell’occupabilità
dei lavoratori che, a fronte della necessità di
ristrutturarsi, consente all’impresa di confermare
concreta sensibilità e attenzione al suo ruolo
sociale;
• un sistema di relazioni nel territorio e di metodi
collaudati per accompagnare il personale in esubero verso
una nuova stabile situazione occupazionale, ben integrato
con la normativa e gli istituti a sostegno dell’occupazione
e con i meccanismi di ammortizzazione sociale;
• un criterio di gestione del problema occupazionale
che favorisce il rinnovamento professionale delle persone
finalizzandolo all’attualità dei fabbisogni
dell’imprenditoria locale.
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Il progetto di outplacement
collettivo passa attraverso le seguenti fasi:
Progettazione •
analisi della situazione e valutazione dello scenario;
• elaborazione del “piano sociale”;
• coinvolgimento degli istituti di politica attiva
per l’occupazione; • pianificazione degli
interventi operativi; • stesura del piano di
comunicazione esterna ed interna; • presentazione
del progetto alle strutture aziendali e sindacali.
Attivazione del progetto
• allestimento del centro operativo per la
ricollocazione; • coinvolgimento collettivo
e individuale delle persone; • bilanci delle
competenze e definizione degli obiettivi individuali;
• formazione di orientamento; • avvio
alla formazione di riqualificazione.
Attività di campo •
analisi e mappatura del territorio; • comunicazione
continua verso il mercato del lavoro; • raccolta
sistematica delle opportunità occupazionali;
• gestione dell’incontro aziende/candidati;
• sostegno personalizzato verso l’autoimprenditorialità. |
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• Per le
aziende l’outplacement collettivo è
il miglior strumento di gestione delle uscite in
quanto, fondandosi sul rispetto del diritto al lavoro,
facilita gli interventi di ristrutturazione cruciali
per la redditività o per la continuità
dell’impresa.
• Sul piano delle relazioni industriali, esso
agevola i patti integrati tra Parti Sociali e sistema
territorio per governare i cambiamenti tutelando
l’occupabilità e lo sviluppo.
• Per i dipendenti in uscita, l’outplacement
è l’unico efficace percorso per affrancarsi
dal rischio della stagnazione professionale e per
realizzare il rilancio professionale. |
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Nell’Outplacement
Collettivo,
UOMO E IMPRESA:
• si impegna per la soluzione globale del
problema occupazionale;
• individualizza il rapporto con ciascun soggetto
coinvolto;
• si attiene alle leggi e ai regolamenti attinenti
il lavoro e la riservatezza professionale;
• favorisce la sinergia con tutti i soggetti
pubblici e privati che possono concorrere alla soluzione
del problema occupazionale. |
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